BUON FINE SETTIMANA

SPUNTA UN SALOTTO NEL BOSCO …

 

 

 

“Spunta un salotto nel bosco

è l’estate di villa Getsemani”

 

 

Nella ex scuola sui colli di via Siepelunga buona musica e cocktail.

E stasera il sax di Odorici

di CATERINA GIUSBERTI

 

 

Spunta un salotto nel bosco  è l'estate di Villa Getsemani

 

Villa Getsemani

 

C’è un posto nuovo che sta andando forte nell’estate bolognese.

Un salotto nel bosco, sospeso nel tempo, e nella calura,

con vista su San Donato.

Si chima Getsemani, come l’orto del racconto evangelico.

E, pur evocando assonanze musicali, conserva pure, nel nome,

un non so che di decadente e spirituale.

A riportare tutto all’attualità del 2013 in quel di via Siepelunga 67

sono i mojito preparati a regola d’arte, la musica e la vista sui colli.

L’ingresso è libero, la consumazione è facoltativa.

Stasera, come tutti i martedì, tocca al jazz: suona il John Webber

Guitar Trio con John Webber chitarra e basso, Piero Odorici sax

tenore, Mirko Scarcia contrabbasso.

 

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Ex Villa Getsemani, fu costruita a fine ottocento e fino agli anni

‘80 ospitò anche una scuola di suore. Poi divenne proprietà di

una facoltosa signora bolognese, che non vi abita più da circa un anno.

Ed è qui che da giugno Matteo Salocchi si è inventato il Getsemani

Lab, laboratorio Getsemani. Un locale raffinato, tutto divani

d’epoca, letti e materassi piantati in mezzo ai profumi del bosco.

Un laboratorio di idee sospeso tra la natura e la ricercatezza.

“La mia idea – spiega – è restituire questa villa alla città, a chi

la sa apprezzare, a chi la sa trovare”.

Come Tommaso Quagliani e i suoi amici, sui 25 anni, che hanno

scoperto questo posto per caso e se lo coccolano come un isola

del tesoro.

“Cercavamo una festa sui colli, abbiamo trovato un cancello e

siamo entrati.

Ovviamente non era la festa che cercavamo, ma siamo rimasti

molto sorpresi. Da allora siamo venuti quasi tutte le sere.

E’ un posto incredibile”.

Ma la clientela del Getsemani è del tutto eterogenea.

Si va dal ragazzino al sessantenne, dal professionista allo

studente, dal professore all’artista.

In pochi lo conoscono, a gli organizzatori in fondo va bene così.

Abbiamo iniziato qualche settimana fà, in sordina, vogliamo

farci conoscere poco a poco – spiega Salocchi –

Questo è un posto magico, elegante, ma selvaggio.

A chi arriva vogliamo dare di aver scoperto un tesoro.

Una casa privata, dove si può bere qualcosa al tavolo

con amici, ma anche  passeggiare, stare sotto un albero,

riscoprire i colori, i profumi della natura”.

E infatti, in un area del giardino è stato ricavato  un orto dove

quelli del Getsemani ( aiutati dal custode) coltivano melanzane,

pomodori, pere.

Poi ci sono le rose antiche, che sbucano da tutte le parti. “E ancora

profumano”. E c’è la menta, quella per i mojito.

Poi ci sono gli animali, che scorazzano nel bosco, caprioli, conigli,

anche cinghiali qualche volta.

Ma il tesoro di Matteo, la sorpresa che tiene in serbo per ultima,

è una piscina naturale ricoperta di ninfee.

La stiamo svuotando e ripulendo poco a poco, c’è un sistema

di pulitura a carbone.

Dall’estate prossima si potrà fare il bagno”.

Il calendario degli eventi di quest’estate è ricco quando sotteraneo

rispetto ai cartelloni ufficiali: concerti jazz, laboratori di yoga gratis

il martedì sera(dalle 19 alle 21) e corsi di Qi Gong. Poi spettacoli

di teatro e serate a tema(dopo questa  dedicata a Bali e l’amarcord

della grigliata di salsiccia, la prossima potrebbe essere dedicata

al tango), la programmazione si può seguire dalla pagina Facebook

Getsemani Lab.

L’esperimento è partito a giugno, ma l’idea è farlo proseguire anche a

settembre. Chi vuole collaborare con idee e proposte è il benvenuto.

Questo è un laboratorio di idee, uno spazio dove fermarsi, dove

ispirarsi”.

 

(09 luglio 2013)

 

“Adesso amici miei voglio dire na cosetta, possibile che appena me

ne vado un pò da casa riesco ad imparare delle belle cose su

Bologna? Vuol dire che al mio ritorno obbligherò qualcuno a portarmi

in questo stupendo posto trovato e curato da semplici persone …

senza politici e mani di istituzioni con poco, pazienza e volontà

a quanto pare ci si riesce e io non vedo l’ora che arrivi la prossima

estate per poter andare a sguazzare in quella piscina naturale ripulita

a dovere …. arrivederci, qui tutto bene anche se piove ogni giorno

accidentaccio, non diventerò certo nera, ma prima che ci faccian

pagare anche l’aria me ne respiro un pò che questa è ancora gratis

e soprattutto pulita!!!”

 

BUON FINE SETTIMANA …. baci baci baci SMACKKKKKKKKKKKK

                                     aury …

Un pensiero riguardo “SPUNTA UN SALOTTO NEL BOSCO …

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