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Lutto nazionale? Stuprata sul barcone della strage dai compagni ‘profughi’. Ecco chi salviamo, gli stupratori.

 

 

 

 

 

Stupro-di-gruppo

 

 

 

PALERMO – E’ sopravvissuta alla tragedia di Lampedusa ma non potrà certamente dimenticare lo stupro subito dai ‘compagni’ di traversata: una ragazza eritrea di 20 anni, ricoverata nella Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, ha avuto il coraggio di raccontare quanto le è capitato durante il viaggio della speranza verso le coste siciliane. Ha perso il figlio che aspettava, durante la traversata del deserto. Inizialmente si era pensato che la giovane fosse incinta. Ha però raccontato di avere subìto un interruzione di gravidanza durante il viaggio. Dalle parole della donna, che è ancora in stato confusionale, sembrerebbe che a causare l’aborto potrebbe essere stata una violenza subìta.

A indurre i soccorritori nell’equivoco che la donna fosse incinta sono stati il fatto che ripeteva «baby» e che l’utero fosse di dimensioni più grandi del normale: circostanza, si è accertato in un secondo momento, causata dalla gravidanza interrotta. A confermare la tesi è stato Romano Tetamo, direttore dell’unità operativa di Rianimazione dov’è ricoverata la giovane. «C’è stato un aumento del volume degli organi – ha detto – e in particolare dell’utero, apparentemente contraddittorio. In realtà la giovane avrebbe subìto un’interruzione di gravidanza durante il tragico trasferimento nel deserto perché, da quello che abbiamo capito,

tutte le donne hanno subìto violenza».

Viaggio della ‘speranza’? Ma ancora con queste idiozie?
Un barcone di stupratori.
Ecco chi andiamo a salvare in mezzo al mare, ecco per chi, il lutto nazionale.

fonte

leggi anche profughe-griffate-sbarcano-a-lampedusa

4 pensieri riguardo “Lutto nazionale? Stuprata sul barcone della strage dai compagni ‘profughi’. Ecco chi salviamo, gli stupratori.

  1. Siamo un paese di “forzati” perbenisti. Altrove respingono con la forza. Il problema è che non si ha la voglia di risolvere i problemi alla radice di origine, preferendo importare manodopera dal basso costo e dal facile voto.
    Un sorriso per la settimana.
    ^___^

    1. La penso come te sai, per aver un voto venderebbero anche la madre ma nessuno si è ancora chiesto cosa poter fare perchè questi poveretti non siano obbligati a lasciar la propria terra, terra dove son nati e che amano, come io amo la mia anche se sta diventando una vera schifezza!!! Un caro abbraccio e benvenuto nel mio blog, se così lo vuoi chiamare … con affetto Buona settimana, sperando che non piova a oltranza tutta settimana!!! Sai son anche già stanca di vedere tutti i nostri cari politici correre a vedere i morti e a gettare fiori in mare a che serve???Che belle parole che bei gesti!!! si si…

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